Sotto, un primo piano del chitarrista Angelo Prazza, vincitore del 1° Premio del 17° Concorso Nazionale Musicale di Chitarra classica, organizzato dal Laboratorio Musicale Assodolab.
I vincitori dei Concorsi Musicali Nazionali indetti dall’ASSODOLAB.
Il chitarrista Angelo Prazza, si classifica al 1° posto del 17° Concorso Nazionale Musicale di Chitarra classica organizzato dal Laboratorio Musicale Assodolab, con il brano di Joaquín Turina dal titolo “Sonata op. 61”.
TRINITAPOLI ..:: Si è tenuto nei giorni dal 20 al 22 febbraio 2026, nella città di Trinitapoli, il 17° Concorso Musicale Nazionale di Chitarra organizzato dall’ASSODOLAB. L’Associazione - che ha in sé il Laboratorio Musicale - è un Ente accreditato e qualificato dal MIUR per la formazione del personale della Scuola secondo la Direttiva 170/2016.
Una manifestazione che, grazie anche al
Laboratorio Musicale interno all’Ente e all’esperienza maturata
nei Concorsi Nazionali di Musica dedicati a tutti gli strumenti,
continua a richiamare attenzione e partecipazione, offrendo spazio a
giovani talenti e interpreti già maturi.
Tra i protagonisti di questa edizione,
a distinguersi al primo posto con punti 98/100, è stato l’artista
Angelo Prazza, nato a Santo Stefano Quisquina e residente a
Cianciana, in provincia di Agrigento. Per la prova Prazza ha
scelto un brano che non concede sconti e che, proprio per questo,
rappresenta una cartina di tornasole per misura musicale e solidità
tecnica: la Sonata op. 61 di Joaquín Turina. Opera di
elegante modernità, sospesa tra rigore formale e calore iberico, la
Sonata si articola in tre movimenti e richiede all’interprete una
doppia capacità: costruire un discorso chiaro, con un tempo sempre
governato, e al tempo stesso colorare la pagina con sfumature
timbriche, cantabilità e controllo delle risonanze. Nel primo
movimento, l’impulso ritmico e la chiarezza delle voci devono
convivere senza che l’energia diventi fretta; nel movimento
centrale emerge la dimensione più intima, dove il suono si fa canto
e l’intonazione, soprattutto nei passaggi esposti, diventa
decisiva; nel finale, brillante e scattante, la velocità non basta:
serve precisione, articolazione e un senso del fraseggio capace di
tenere insieme ogni transizione.
È proprio in questa complessità che
Prazza ha convinto dall’inizio alla fine: tempo saldo ma non
rigido, intonazione curata, fraseggio leggibile, dinamiche
controllate e un suono sempre al servizio della musica. La sua
esecuzione ha dato l’impressione di un racconto continuo, costruito
con attenzione ai dettagli senza perdere l’unità dell’insieme:
una prova in cui la tecnica non ha mai sovrastato l’idea
interpretativa, ma l’ha sostenuta con naturalezza, restituendo a
Turina il giusto equilibrio tra eleganza e carattere.
Prima della conclusione, vale la pena
ricordare come questo risultato si inserisca in un percorso già
significativo. Angelo Prazza intraprende lo studio della
chitarra fin da giovanissimo, mosso da una forte passione per le sei
corde. Alla formazione accademica – perfezionata al Conservatorio
“Arturo Toscanini” di Ribera con il massimo dei voti – ha
affiancato una ricerca stilistica moderna, approfondendo anche la
chitarra elettrica da autodidatta. Ha collaborato con il
Conservatorio Toscanini per eventi al Teatro Massimo di Palermo “In
a Blink of a Night” e “Come Alive” e al Teatro Antico di
Segesta, con l’onore di condividere il palco con artisti come Luca
Colombo, Roberto Tiranti e Ricky Quagliato. Ha inoltre partecipato a
masterclass con chitarristi di fama internazionale e oggi insegna
chitarra alla Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Lampedusa (AG).
La sua attività si muove su tre binari – concerti, sessioni in
studio e insegnamento – con uno stile che unisce precisione tecnica
e gusto melodico, capace di abbracciare tanto il repertorio classico
quanto le influenze della chitarra moderna, dal jazz al rock e al
blues.
Al termine dell’interpretazione,
durata 11 minuti e 17 secondi, sono arrivati applausi convinti,
apprezzamenti e ammirazione da parte dell’intera commissione
esaminatrice: un riconoscimento che suggella una prestazione di
spessore e lascia il segno in un concorso che, anche quest’anno, ha
confermato Trinitapoli come tappa di rilievo nel calendario musicale
nazionale.