Chitarra 19 I vincitori del Concorso Musicale Nazionale di Chitarra - Titoli Artistici

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Chitarra 19 I vincitori del Concorso Musicale Nazionale di Chitarra

Artisti in primo piano...
Sotto, un primo piano del chitarrista Angelo Prazza, vincitore del 2° Premio al 19° Concorso Nazionale Musicale di Chitarra classica, organizzato dal Laboratorio Musicale Assodolab.
I vincitori dei Concorsi Musicali Nazionali indetti dall’ASSODOLAB.
Il chitarrista Angelo Prazza, si classifica al 2° posto del 19° Concorso Nazionale Musicale di Chitarra classica organizzato dal Laboratorio Musicale Assodolab, con il brano di Johann Sebastian Bach dal titolo B.W.V. 998.
    


Il chitarrista Angelo Prazza
 
TRINITAPOLI ..:: Si è tenuto nei giorni dal 6 al 8 marzo 2026, nella città di Trinitapoli, il 19° Concorso Musicale Nazionale di Chitarra organizzato dall’ASSODOLAB. L’Associazione - che ha in sé il Laboratorio Musicale - è un Ente accreditato e qualificato dal MIUR per la formazione del personale della Scuola secondo la Direttiva 170/2016.

 
    
Una rassegna che, grazie anche al Laboratorio Musicale interno e alla consolidata esperienza nei Concorsi Nazionali di Musica dedicati a tutti gli strumenti, continua a valorizzare giovani talenti e interpreti di grande sensibilità artistica. Tra i protagonisti di questa edizione si è piazzato in secondoa posizione, con voti 89/100, l’artista Angelo Prazza, nato a Santo Stefano Quisquina e residente a Cianciana, in provincia di Agrigento, che per la propria prova ha scelto una pagina di assoluto rilievo del repertorio bachiano: la celebre B.W.V. 998 di Johann Sebastian Bach, trascrizione ormai entrata stabilmente nel repertorio della chitarra classica.
L’opera, articolata in tre sezioni – Prelude, Fuga e Allegro – rappresenta una sfida tanto tecnica quanto interpretativa. Il Preludio richiede un equilibrio raffinato tra chiarezza polifonica e fluidità del discorso musicale: un intreccio di linee che devono respirare senza perdere la struttura armonica. La Fuga, cuore dell’opera, mette alla prova la maturità dell’interprete nella gestione delle voci, nell’articolazione e nel controllo del tempo, evitando rigidità e restituendo invece una visione organica e viva della scrittura bachiana. L’Allegro finale, infine, esige brillantezza e precisione ritmica, ma soprattutto coerenza stilistica, perché la velocità non deve mai sacrificare l’eleganza del fraseggio.
In questo contesto Angelo Prazza ha offerto un’interpretazione convincente e solida, capace di unire rigore e sensibilità. Fin dalle prime battute il tempo è apparso saldo e naturale, con un respiro musicale costante che ha accompagnato l’ascoltatore lungo tutto il percorso dell’opera. L’intonazione, sempre curata, ha permesso alle linee contrappuntistiche di emergere con chiarezza, mentre il suono, equilibrato e rotondo, ha dato risalto alla cantabilità tipica delle pagine bachiane. Particolarmente apprezzabile la gestione delle dinamiche, mai eccessive ma costruite con misura, così da rendere leggibile ogni passaggio senza appesantire la trama musicale. L’impressione complessiva è stata quella di un’esecuzione consapevole, in cui la tecnica ha sostenuto l’idea interpretativa senza mai trasformarsi in esibizione fine a sé stessa.
Prima della conclusione, è doveroso soffermarsi sul percorso artistico del giovane chitarrista agrigentino. Angelo Prazza intraprende lo studio della chitarra fin da giovanissimo, spinto da una forte passione per le sei corde. Il suo percorso formativo unisce studio accademico e ricerca personale: si perfeziona al Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera con il massimo dei voti e approfondisce parallelamente anche la chitarra elettrica da autodidatta, ampliando così il proprio linguaggio musicale. Ha collaborato con il Conservatorio Toscanini per eventi al Teatro Massimo di Palermo, tra cui “In a Blink of a Night” e “Come Alive”, e al Teatro Antico di Segesta, condividendo il palco con artisti come Luca Colombo, Roberto Tiranti e Ricky Quagliato. La partecipazione a masterclass con chitarristi di fama internazionale ha contribuito a definire ulteriormente la sua identità artistica, oggi espressa anche nell’attività didattica presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Lampedusa. La sua carriera si sviluppa tra concerti, sessioni in studio e insegnamento, con uno stile che coniuga precisione tecnica e gusto melodico, capace di abbracciare tanto il repertorio classico quanto influenze moderne che spaziano dal jazz al rock e al blues.
Al termine dell’interpretazione, durata 11 minuti e 28 secondi, non sono mancati applausi, apprezzamenti e segni di sincera ammirazione da parte dell’intera commissione esaminatrice, riconoscimento che ha suggellato una prova di grande equilibrio e maturità musicale, confermando ancora una volta il valore artistico di un concorso che continua a dare spazio a interpreti capaci di lasciare un segno autentico nel panorama chitarristico nazionale.

Natalia Del Buono


Modulo di adesione al Concorso Musicale Nazionale
Concorso Musicale Nazionale






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