Flauto 6 I vincitori del Concorso Musicale Nazionale di Flauto
Artisti in primo piano...
Sotto, un primo piano del flautista Giuseppe Di Palma, classificatosi al secondo posto del 6° Concorso Nazionale Musicale di Flauto traverso, organizzato dal Laboratorio Musicale Assodolab.
I vincitori dei Concorsi Musicali Nazionali indetti dall’ASSODOLAB.
Il flautista Giuseppe Di Palma, vince il secondo premio del 6° Concorso Nazionale Musicale di Flauto traverso organizzato dal Laboratorio Musicale Assodolab, con il brano “Concerto in Mi minore per flauto e
orchestra" di Saverio Mercadante.
TRINITAPOLI ..:: Si è tenuto nei giorni dal 13 al 15 gennaio 2026, nella città di Trinitapoli, il 6° Concorso Musicale Nazionale di Flauto organizzato dall’ASSODOLAB. L’Associazione - che ha in sé il Laboratorio Musicale - è un Ente accreditato e qualificato dal MIUR per la formazione del personale della Scuola secondo la Direttiva 170/2016.
Il Concerto in Mi minore per flauto
e orchestra di Saverio Mercadante rappresenta
una delle pagine più affascinanti e innovative del repertorio
flautistico del XIX secolo. Mercadante, nato ad Altamura
il 17 settembre 1795, fu uno dei protagonisti della
scuola operistica italiana e un instancabile ricercatore nel campo
della musica strumentale. Nonostante la sua fama sia oggi legata
principalmente all’opera lirica, la sua produzione per strumenti
solisti rivela un’attenzione particolare alla tecnica, al colore
timbrico e alle possibilità espressive del flauto, strumento che nel
primo Ottocento stava vivendo una fase di grande evoluzione meccanica
e sonora.
Il Concerto in Mi minore è
emblematico di questa sensibilità. La scelta della tonalità – il
Mi minore, tonalità malinconica, intensa, ricca di
chiaroscuri – conferisce al brano un carattere drammatico e nobile,
accentuando sia il virtuosismo sia la cantabilità tipica del
linguaggio mercadantiano. Il primo movimento si apre con una
scrittura appassionata, costruita su contrasti dinamici e passaggi
tecnicamente impegnativi, che permettono al flautista di esplorare
l’agilità dello strumento. Il movimento lento, spesso considerato
il cuore poetico dell’opera, spicca per la sua linea melodica
morbida e luminosa, un vero esempio di canto italiano trasposto nel
respiro del flauto. Il finale, vivace e incalzante, chiude il
concerto con un tripudio di brillantezza, alternando scale, arpeggi e
variazioni di grande effetto.
A interpretare questo capolavoro con
notevole maturità è stato il giovane flautista napoletano Giuseppe
Di Palma, che il 15 gennaio 2026 ha
eseguito il concerto nell’ambito del 6° Concorso Musicale
Nazionale di flauto traverso indetto dall’ASSODOLAB,
conquistando il 2° posto con punti 88/100 e ricevendo i complimenti
unanimi della commissione per l’eleganza e la qualità della sua
interpretazione. Questo risultato conferma la crescita costante di un
musicista già distintosi in diverse competizioni nazionali e noto
per la cura con cui affronta ogni brano del repertorio flautistico.
L’esecuzione di Di Palma è
stata particolarmente apprezzata per l’uso consapevole e raffinato
del flauto traverso, uno strumento che richiede un equilibrio
delicato tra controllo tecnico e sensibilità artistica. La gestione
del fiato, la precisione dell’intonazione, la varietà dei colori
timbrici e la morbidezza dell’emissione sono elementi chiave nella
restituzione del linguaggio mercadantiano, e l’artista napoletano
ha mostrato di dominarli con naturalezza. Nel primo movimento ha
saputo affrontare i passaggi virtuosistici con sicurezza, mettendo in
evidenza una tecnica solida e uno stile pulito. Nel movimento lento
ha dato prova di grande musicalità, modellando il suono come una
vera voce operistica, capace di respirare e di raccontare. Il finale,
con la sua energia e brillantezza, ha rivelato la freschezza
interpretativa che caratterizza il giovane flautista.
Il successo di Giuseppe Di Palma
è il risultato di un percorso formativo rigoroso, costruito negli
anni attraverso lo studio approfondito dello strumento, l’ascolto
consapevole del repertorio e la volontà di comprendere in profondità
l’estetica del flauto nelle sue diverse epoche. La sua sensibilità
nell’uso appropriato del traverso, inteso non solo come padronanza
tecnica ma come ricerca di un suono personale, espressivo, autentico,
rappresenta uno dei punti di forza della sua identità musicale.
Il Concerto in Mi minore di
Mercadante continua a essere una tappa fondamentale per ogni
flautista che desideri misurarsi con la tradizione italiana
dell’Ottocento, e interpretazioni come quella di Di Palma ne
rinnovano il valore, dimostrando come un capolavoro del passato possa
vivere con rinnovato splendore attraverso la voce dei giovani
talenti. L’ottimo piazzamento ottenuto al concorso ASSODOLAB non
solo sancisce un importante traguardo artistico, ma conferma anche la
direzione di un percorso promettente, destinato a crescere e a
portare nuovi frutti nel panorama musicale italiano.